Travel

T come Travel

Perché viaggiare fa parte di quelle cose che costituiscono il sale della vita?  Viaggiare è avere un interesse e sacrificare un’abitudine, una routine o un paesaggio natio che comunque troverete al ritorno, per poterlo coltivare. Affronteremo racconti di viaggi vissuti, di angoli nascosti scoperti per caso, di piccole librerie dove abbiamo trovato altrettanto piccoli ma preziosi tesori. Parleremo con chi questa passione la condivide, con chi la vuole raccontare e, soprattutto, con chi la vorrebbe vivere ma non ha ancora avuto occasione di farlo. Viaggeremo anche senza spostarci, raggiungeremo posti scomodi e cercheremo di affrontare i loro problemi. Perché viaggiare è anche parlare di quei luoghi che ci sembrano così lontani eppure sono quelli dove si srotolano i titoli delle nostre cronache. Perché si viaggia anche raccontando una terra.

Gabriele Zagni


Roma: Dall’aperitivo all’ombra di Adriano ai sotterranei di Piazza Navona

Per aprire questa sezione iniziamo dalla Città Eterna, dove spesso ritorneremo.

Siamo in Piazza di Pietra, un piccolo spiazzo di tranquillità che si raggiunge sfuggendo alla caotica quotidianità di via del Corso. A far da padrone sono le rovine del tempio di Adriano. Undici colonne corinzie che vi sovrastano e vi fanno sentire inevitabilmente umani, ma che allo stesso tempo guidano, accompagnandolo, il vostro sguardo verso il cielo.

Proprio lì, davanti a quel che resta dell’eternità, si apre una piccola porta sovrastata da un’insegna. È il “Salotto 42”. Lo stile è inconfondibilmente quello di un classico salotto di una casa newyorkese: il penthouse, ma cercare un’uniformità di epoche nell’arredamento di questi pochissimi metri quadrati è decisamente arduo. Tutto intorno a voi appaiono libri di ogni genere: dal design alla musica, dalla moda alla fotografia d’autore. Gustatevi un drink a scelta e lasciatevi catturare dalle personalità dei frequentatori: mescolati ai quotidiani avventori potrete distinguere qualche parlamentare, qualche letterato o qualche volto non meno noto del mondo dello spettacolo. Non vi fidate di noi? Tranquilli, il Salotto 42 è nella classifica dei 100 migliori bar al mondo (www.salotto42.it).

Finito il vostro aperitivo, gustato il ricco buffet, ascoltato il jazz che, col passare delle ore, si fa più concitato, è ora di lasciare il Salotto per spostarsi un po’ più a ovest fino a Piazza Navona. Fermatevi alla fontana e respiratene la freschezza: nelle sere d’estate vi capiterà di notare come la temperatura crolli e l’umidità vi faccia improvvisamente rabbrividire. Poi proseguite fino a Piazza Montevecchio. Proprio lì, dove vi sembra che nient’altro ci sia se non il buio della sera troverete il Teatro dell’Arciliuto (le opere in cartellone sono consultabili sul sito www.arciliuto.it). Un piccolo salotto dove è possibile gustare un aperitivo vi porta ad una strettissima scala che vi condurrà nei sotterranei di Roma.  Immaginate: sopra di voi si stagliano le meraviglie che avete appena attraversato e, seduti su un piccolo spalto, vi state godendo la commedia in scena.

Un ambiente familiare, una cinquantina di persone assiepate e già sembrano troppe, un leggero profumo di terra.  Dopo una serata così tutto risulta chiaro: non servono grandi spazi, non servono caotici percorsi, bastano due piccole salette scavate nell’immensità della Città Eterna per riscoprire e assaporare il sale della vita.

Gabriele Zagni

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