Le ceneri di Angela
Literature

Le ceneri di Angela

“Quando dico che la scrittura mi ha salvato la vita, significa che la mia esistenza, in Irlanda, era davvero misera, molto dura; eppure conservo anche una certa gratitudine, perché quando si vive di sogni e di niente tutto quello che accade è abbastanza.” Così parlava Frank McCourt pochi anni fa in una delle sue molte … Continua a leggere

Dead man walking
Action

Dead man walking

Il 5 Maggio 1981 a Long Kelsh, nel carcere “Maze”, in uno degli H-Blocks di recente costruzione, muore Bobby Sands, a seguito di uno sciopero della fame durato sei settimane. Bobby fu il primo di 9 morti per la seconda protesta carceraria della fame, che seguiva la protesta “delle coperte” e la protesta “del sapone”, … Continua a leggere

Irish tour ’74
Sound

Irish tour ’74

Il suo è un cognome comune, da quelle parti, e se non vi dice molto – o addirittura nulla – tutto regolare: William Rory Gallagher (no, non è imparentato con i più celebri Liam e Noel) rappresentava l’emblema dell’uomo comune. Classe 1948, nato in una piccola cittadina dell’Ulster ai confini tra l’Irlanda repubblicana e quella … Continua a leggere

Un miliardo di indici al cielo
Travel

Un miliardo di indici al cielo

Lo scorso 14 febbraio, in barba ai cuori di gommapiuma, ai cioccolatini e ai cupido in plastica, milioni di persone si sono riversate nelle piazze di tutto il mondo per condannare pacificamente la violenza sulle donne e celebrarecon gioia la Femminilità. Nel giorno in cui l’amore e il romanticismo divengono quasi caricaturali, infatti, la campagna … Continua a leggere

Turiamoci le orecchie
Action

Turiamoci le orecchie

“L’articolo 3 della costituzione italiana dice: tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingue, di religione, cioè non c’è distinzione fra uomo e donna” Finisce così il film “Vogliamo anche le rose” di Alina Marazzi, con una maestra che pronuncia queste parole … Continua a leggere

Philharmonics
Sound

Philharmonics

In copertina, il viso dalla carnagione eterea puntellata da qualche efelide ed incorniciato da una chioma biondo rame, lascia immediatamente intuire la singolarità di un disco che dichiara apertamente “Eccomi. Sono vero. Sono diverso.” Con il suo sguardo sincero e penetrante, Agnes Obel sembra vedere dentro chiunque si avvicini alla sua creazione e al tempo … Continua a leggere